Riccardo Marchetti e le sue opere

Ieri sera sono stato all’inaugurazione della mostra “Croma – Opere di Riccardo Marchetti“.

 

Riccardo lo conobbi quando facevo il fotografo indipendente e giravo con le foto per le redazioni dei giornali. Lui lavorava a La Repubblica e acquistava le foto. Di quel periodo professionale ricordo poche persone con piacere e Riccardo è a pieno titolo una di queste. Senza mai approfondire la conoscenza reciproca – il nostro rapporto è stato sempre limitato all’aspetto professionale – mi piacque di lui l’aspetto strettamente umano che traspariva nettamente da come si poneva nei miei confronti. In fondo all’epoca ero solo uno dei tanti giovani fotografi romani che speravano di farcela con le loro foto, la maggior parte dei suoi colleghi in altre redazioni a malapena sollevava lo sguardo dalla scrivania quando ci ricevevano. E il più delle volte il dialogo era limitato a un “No, grazie”, quando il grazie c’era. Sono piuttosto sicuro che Riccardo invece trattava con umanità chiunque si trovasse davanti a lui. Una dote rara. Nella sua mostra si può godere di una serie di opere  di diversi formati, composte con materiali vari: dal tessuto agli acrilici, dai ritagli del giornale in cui lavorava ai pennelli alle scarpe usate. Un mondo interiore che ho conosciuto forse troppo tardi ma che mi ha dato conferma sull’intuizione della grande personalità di quest’uomo. Sono contento di aver avuto a che fare con lui sul lavoro, spero che la mostra delle sue opere possa girare il più possibile in tutta Italia.

 

Per chi fosse interessato “Croma” è a Roma fino al 2 aprile nello spazio espositivo La Conversazione, in via Antonino di Giorgio, 11 (nei pressi di Ponte Milvio). L’orario di apertura è dalle ore 18 alle 21.

2 thoughts on “Riccardo Marchetti e le sue opere

  1. Marzia,
    sono io che ringrazio te per aver trovato questa pagina e lasciato le tue parole. Ieri sera mi ha emozionato conoscere le opere di Riccardo e ritrovarci quell’umanità di cui scrivo e che mi è rimasta impressa dentro per tutti questi anni. A presto!

  2. Ciao Enrico, sono la cognata di Riccardo, la moglie del fratello maggiore Mario; per capirci ero la signora all’ingresso della mostra.
    Volevo ringraziarti per le bellissime parole che hai detto ieri sera alla mostra e confermato in questo blog.
    A volte le persone che incontriamo sono solo facce che si confondono, a volte sono anime che porteremo sempre dentro di noi, alle quali saremo sempre grati solo per aver avuto la fortuna di conoscerle.
    Grazie ancora.

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